Il testo afferma che la vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione. Tra i diritti degli studenti vengono annoverati: a. il diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee; b. il diritto alla riservatezza; c. il diritto ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola; d. il diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola; e. il diritto a una valutazione trasparente e tempestiva; f. il diritto ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione sulle decisioni che influiscono in maniera rilevante sull'organizzazione della scuola; g. diritto alla libertà di apprendimento; h. il diritto ad ambienti salubri e sicuri, adeguati a tutti gli studenti anche con handicap; i. il diritto all’assemblea. Tra i doveri: vengono invece annoverati. 1 . frequentare regolarmente i corsi; 2. rispettare tutto il personale della scuola; 3. mantenere un comportamento corretto; 4. rispettare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti; 6. non arrecare danni al patrimonio della scuola; 7. avere cura dell’ambiente scolastico.
NOI RISPONDIAMO:
La carta dei diritti degli studenti e delle studentesse rappresenta un raro esempio di demagogia, degno della migliore vuota retorica marxista. Innanzitutto è doveroso ricordare che un documento che disciplina il comportamento degli studenti all’interno della scuola dovrebbe almeno essere discusso con gli studenti (con tutti gli studenti, non solo con i cagnolini dell’UDS), ma evidentemente nel “ruolo fondamentale” e nella “partecipazione responsabile” che gli studenti devono avere secondo Berlinguer non è prevista la capacità di opinione. Lo statuto in questione parla di sviluppo della personalità e della capacità critica nell'ambito di una riforma della scuola che tende alla massificazione delle personalità, parla di libertà di opinione e di espressione in una scuola di regime culturale che tende all’indottrinamento; parla di identità in un disegno che l’identità, individuale e nazionale, punta a distruggerla; parla di partecipazione attiva e responsabile sancendo il diritto degli studenti ad esprimere propri pareri (ovviamente in alcun modo vincolanti) sulle decisioni "rilevanti" che riguardano la scuola; parla del diritto ad essere informati sulle decisioni e le norme che regolano la scuola mentre si fa di tutto per fare in modo che gli studenti non conoscano, e non capiscano la tragica riforma della scuole in atto; parla di diritto ad ambienti sicuri e salubri quando negli edifici scolastici italiani esiste ancora l’amianto (sostanza altamente pericolosa) nelle pareti e gli impianti non sono a norma. Insomma, un'elegia alla falsità e all'ipocrisia. Però, in compenso, abbiamo il diritto a riunirci. Grazie Ministro, come è buono Lei...
Twitter
Badzu
Facebook